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Metodo Steiner-Waldorf

educazione pedagogia steiner waldorf

 

In questo articolo conosceremo assieme il metodo Steiner-Waldorf;

ne esamineremo il percorso scolastico, vedremo alcuni giochi steineriani, attività da fare in casa, camere arredate in stile, alcune delle differenze principali dal metodo Montessori e intervisteremo una mamma Waldorf.

Da quando sono diventata madre mi sono chiesta quale fosse la metodologia pedagogica più in linea al mio modo di vivere, pensare, percepire.

Faccio numerose ricerche, acquisto parecchi libri, ascolto podcast, sono stata incollata ad alcuni video per capire meglio come applicare alcune metodologie, ho seguito e preso/prendo ispirazione da molte persone con esperienze pedagogiche ben più chiare e definite della mia, ho cercato di carpire quanto più possibile da questa grande fonte che è il  web che,  se ben utilizzata, riesce a fornirci tutte le informazioni di cui necessitiamo.

Ad oggi ogni madre è diventata un po' educatrice, psicologa infantile e non sempre con accezione negativa. Personalmente trovo ammirevole l'impegno che molte donne esercitino nell'educazione dei propri figli e penso che siano queste le madri che mi piacerebbe ci fossero in grande quantità nel mondo tuttavia mi discosto dall'essere pronta a dispensare nozioni come fossero frutto di studi affrontati nel corso degli anni. Qualora non vi siano studi svolti, apprezzo molto di più ascoltare chi parla sulla base di un'esperienza e ricerca personale rendendo ciò pubblico e chiaro mantenendo così le nozioni scientifiche e il “dato per certo” ad educatori e professionisti del settore. Sappiamo bene che molte volte anche i professionisti stessi hanno pareri discordanti, applicano metodologie differenti e che in fondo non esiste una linea generale “giusta” ma sicuramente una più adatta ad ogni famiglia e bambino.

Fatta questa breve premessa avrete capito che il mio approccio alla scoperta di metodologie pedagogiche e psico pedagogiche è del tutto amatoriale e tutto ciò che scrivo non è farina del mio sacco, non invento nulla ma seguo, mi informo e cerco di capire come applicare nella vita di tutti i giorni ciò che ritengo simile al mio essere.

Tra i metodi pedagogici da me ricercati c'è ultimamente quello Steiner-Waldorf. Molti di voi lo avranno sicuramente sentito nominare, altri ne conosceranno i principi, altri ancora ne sono seguaci (ps. si dice che le mamme Waldorf siano al 100% sostenitrici innamorate di questa pedagogia e che non la sostituirebbero con nessun'altra al mondo).

Chi è Rudolf Steiner?

Rudolf Joseph Lorenz Steiner nacque in Austria nel 1861; studiò scienze naturali e umanistiche a Vienna, fondatore dell'antroposofia o “scienza dello spirito” e delle fondamenta dell'agricoltura biodinamica per cui una pianta è un organismo vivente così come il sistema humus-terreno, il compost, l’animale, il pianeta, il sistema planetario. Steiner non era un pedagogista ma un filosofo che aveva una visione complessiva del mondo di cui la pedagogia è solo un aspetto.

 

Quando nasce la scuola Steiner-Waldorf

Le scuole, chiamate Waldorf, nacquero in un periodo di grandi cambiamenti e rivoluzioni nei primi anni del Novecento, anche in ambito pedagogico così come quelle Montessori. Nel 1929 vi erano scuole steineriane a Basilea, Budapest, Londra, Lisbona e New York.

Oggi le scuole con pedagogia steineriana sono diffuse in tutto il mondo e coprono l’arco educativo che va dal pre-asilo fino a 18 anni. Esistono anche istituti di pedagogia curativa con metodo Steiner.

Secondo un rapporto ufficiale del 2019 sono presenti a livello mondiale 1182 scuole Waldorf delle quali 804 in Europa. Le scuole a metodo Steiner si chiamano scuole Waldorf perché la prima venne fondata a Stoccarda nel 1919 su richiesta di Emil Molt, direttore della fabbrica di sigarette Waldorf Astoria, che voleva creare un’istituzione scolastica per i figli degli operai della fabbrica. Il movimento pedagogico deve il proprio nome alla fabbrica di sigarette. Nella prima scuola lo stesso Rudolf Steiner assunse l’incarico di formatore del corpo insegnanti.

Percorso scolastico Waldorf 

La formazione del bambino/ragazzo all'interno delle scuola Waldorf si basa su una visione antroposofica dell'uomo che crede nella tripartizione tra corpo, anima e spirito.
In tal senso l'educazione deve essere armonica tra:

  • le facoltà cognitive e quelle intellettuali (pensiero)
  • le facoltà creative e artistiche (sentimento)
  • le facoltà pratiche e quelle artigianali (volontà)

La visione antropologica di Steiner si sviluppa secondo cicli di sette anni, tempo di cui necessita il nostro corpo per un ricambio completo di tutte le cellule. Ad ogni ciclo corrispondono necessità differenti.

 

I settenni

 

  • Da 0 a 7 anni il bambino costruisce il proprio corpo fisico: per questo non gli si proporranno lavori che stimolano il pensiero. Gli insegnanti proporranno attività volte a rafforzare la volontà dei bambini. In questo settennio il bambino impara principalmente attraverso l'imitazione ed il gioco attraverso esperienze sensoriali come impastare il pane, macinare il grano, dipingere con gli acquerelli etc. In questo primo ciclo il bambino deve vivere in un mondo ricco di fantasia.
Non verranno applicate ai bambini nozioni didattiche come imparare a leggere o a scrivere.

 

  • Dai 7 ai 14 anni, invece, è il momento in cui si sviluppano le forze vitali dei bambini e dei ragazzi, tutto ciò che vivifica, anima e rende sano il corpo fisico. In questo momento si potenzia l'immaginazione e l'arte con attività come il ritaglio, il cucito, i giochi didattici, la musica, atletica etc. In questo arco della vita, con l’inizio della formazione scolastica, si rafforza la socialità, lo sviluppo del l’apprendimento simbolico e creativo, il pensiero autonomo, concettuale e la ricerca del bello.

 

  • Dai 14 ai 21 anni, il ragazzo diventa uomo. Si va verso l'acquisizione della propria identità . Si incentivano il pensiero autonomo e la ricerca dell’essenziale. Si realizzano attività come il cucito a macchina, il telaio, l’artigianato col metallo, il restauro, il cinema, l’elettronica, ecc.

  

Steiner - Montessori

In questo articolo non tratterò il metodo educativo Montessori che meriterebbe uno spazio proprio ma mi limiterò a scrivere alcune differenze tra Montessori- Steiner che spesso solo le due metodologie più confuse e miscelate.

Ecco qualche principale differenza

  • il metodo Steiner è legato alla dimensione morale, in riferimento alla visione antroposofica dell’esistenza.
  • il metodo Montessori propone un percorso scientifico, in cui il bambino è in diretto contatto con il funzionamento reale del mondo, con materiali e narrazioni che permettono una conoscenza della realtà come sistema organico: l’educazione cosmica
  • Il percorso scolastico Steiner è basato su cicli di 7 anni
  • Il percorso Montessori  è identico a quello della scuola tradizionale. Si va dalla scuola dell'infanzia (3-6 anni) alla primaria (6-10 anni)
  • Steiner è contrario all'utilizzo della tecnologia. Uno dei principi dell'educazione Steineriana è sicuramente “spegnere la tv”
  • Montessori non si oppone in maniera così rigida all'utilizzo della tecnologia
  • Nelle scuole Waldorf si insegna a scrivere e a leggere solo dopo i 7 anni
  • Montessori propone l'inserimento di nozioni didattiche (lettere e numeri) già dai 3 anni
  • Steiner: i giocattoli proposti sono grezzi, rudimentali, e si prestano ad essere utilizzati in modi diversi. Lo scopo è quello di stimolare la creatività.
  • Montessori: A differenza dei materiali steineriani, che possono essere utilizzati in ogni modo possibile, i materiali montessoriani vengono presentati all’allievo dall’insegnante e devono essere utilizzati esclusivamente per lo scopo al quale sono destinati. La Montessori stessa invita però l’educatore a rispettare eventuali utilizzi alternativi, se considerati costruttivi.
  • Steiner: L’arredamento è a misura di bambino. I piccoli possono spostare i mobili, arrampicarvisi e trasformarli, con la loro immaginazione, in ciò che preferiscono. Si può disordinare per poi pensare al riordino.
  • Montessori: anche qui l’arredamento è a misura di bambino ma non ci saranno bambini in piedi sul tavolo o sedie accatastate a mo’ di capanna come nelle scuole Waldorf.
 Alcune cose in comune
  • Entrambi i metodi credono nella pedagogia come mezzo per migliorare la società
  • Entrambi ritengono che il bambino debba essere libero
  • Le forme artistiche sono fondamentali
  • Entrambi non utilizzano i voti
  • Entrambi propongono un ambiente a misura di bambino
  • Nella scuola dell’infanzia è data molta importanza all'imitazione della vita adulta e quindi della vita casalinga

  

Giochi e attività Steineriane

Le basi

 

E' meglio MENO che PIU':

Il presupposto rimane quello di avere una minor quantità di giochi che abbiano però differenti funzionalità;

Materiali naturali:

Ricordiamo sempre che per un bambino anche un cucchiaio di legno può diventare “giocattolo” così come un pezzo di stoffa;

 Pochi Dettagli:

I giocattoli Steineriani sono poveri in dettagli. Questo accade perchè più un giocattolo è dettagliato e meno lascia spazio alla creatività.

Vedremo un esempio concreto più avanti, sotto la voce "Bambole Waldorf".

 

Mini lista di giochi d'ispirazione Waldorf

 

  • Materiale Destrutturato

(legnetti, pezzi di stoffa, carte, cartoni etc)

Come abbiamo detto in precedenza, nella metodologia Waldorf si da ampio spazio all'imitazione della vita adulta. Alcuni giochi immancabili saranno i materiali destrutturati come semplici pezzi di legno che potrebbero diventare delle scope, cartoni che diventeranno delle mini cucine e tutti quegli oggetti che saranno di aiuto al bambino per l'espressione di sé.

 

 

  • Bambole Waldorf

Si riconoscono perché sono davvero molto semplici: sono in stoffa ed hanno occhi e bocca piccini, senza espressione alcuna. Grazie a questa povertà di dettagli i bambini possono proiettare le emozioni del gioco sul viso della bambola.

 

  • Marionette

Anch'esse molto semplici e realizzate con materiali naturali (legno e stoffa per lo più).

Sono uno strumento prezioso per esercitare il gioco di ruolo e la narrazione ma anche per lasciare che i bambini si proiettino in un mondo diverso, magico o simile a quello reale.

 

  • Costruzioni

Spesso le costruzioni steineriane includono pezzi destrutturati e colori arcobaleno da ricreare: anche l’armonia, infatti, è un elemento imprescindibile della didattica.

 

  • Il nastro ginnico

 

Attività da fare in casa

  • Gioco libero

La creatività del bambino (grazie anche ai colori tenui delle stanze e all’abbondanza del legno, che danno armonia) è spronata a crescere e a correre. E giocando liberamente, inventando giochi di ruolo o attività, il bambino impara molto più che attraverso un gioco guidato da un oggetto o da un adulto.

  • Leggere insieme e inventare storie

Via Pinterest

Nel mondo Waldorf molta importanza risiede anche nell'ascolto delle fiabe che vengono in genere proposte nelle ultime ore della giornata quando il bambino è verso uno stato più “sognante”. Vengono predilette favole e fiabe antiche e tradizionali. Le fiabe, con gli ostacoli e le prove da affrontare che le compongono, raccontano le tappe del cammino che il bambino si trova ad affrontare nella vita. Le fiabe danno conforto ai bambini e contribuiscono allo sviluppo della fantasia e alla comprensione delle emozioni. Leggere insieme è assolutamente consigliato, perché i bambini in questo modo sviluppano l’arte della narrazione e dell’ascolto. 

Su questo link troverete una lista di libri suddivisa per fasce di età

QUI  invece potrete trovare utili consigli sulle letture riguardanti la pedagogia Waldorf

  • Il telaio

Il telaio è uno strumento-gioco principe nella pedagogia steineriana. Grazie alla coordinazione mano-occhio, il telaio permette al bambino di esercitare creatività, fantasia e capacità manuale facendolo lavorare allo stesso tempo con materiali naturali come lana, cotone e legno.  

  • Giocare nella natura

“Non esiste cattivo tempo, ma solo cattivo abbigliamento”

  • Giocare con la musica

 La musica è una forma d'arte consigliata. La si può ascoltare e divertirsi ballando in maniera non controllata, inventare canzoni e dare spazio al movimento creativo, importantissimo per lo sviluppo dell’uomo.

  • Mangiare bio

Steiner fondatore dell'agricoltura biodinamica non poteva prevedere un'alimentazione differente da questa. In casa è bene seguire i suoi principi, scegliendo sempre alimenti biologici certificati che non prevedono per la coltura l’utilizzo di fertilizzanti e antiparassitari chimici. Ancora meglio sono i prodotti ottenuti con agricoltura biodinamica. I bambini, trovando alimenti veri e ricchi, si abitueranno alla bontà del biologico, e ne otterranno anche i benefici salutari connessi.

 

Camere Stile Waldorf

 

 

 

Ora parliamo con una mamma Waldorf

Vi presento Rowena!

mamma Waldorf che abita nella provincia di Como e ha 4 bambini.

 

1. I tuoi bambini quanti anni hanno? Seguono tutti il metodo Waldorf?


Hanno rispettivamente 11, 9, 4 e 2 anni; i più grandi frequentano la scuola waldorf Como

2. Mi racconti la prima volta che hai avuto un approccio con il metodo Waldorf?​


Dopo 2 anni di liceo artistico vissuto con un senso di disagio e inadeguatezza, mia mamma mi consigliò di dare un'occhiata alla scuola waldorf di milano in cui il percorso continua fino alla quinta superiore. Mi trovai in un mondo che più che mai mi apparteneva. Ho trovato insegnanti che valorizzavano il mio lavoro con i quali si è poi instaurato un rapporto di amore e fiducia, senza dubbio più di quello che ci si può aspettare, soprattutto in adolescenza

3. Nel metodo Waldorf i bambini non imparano a leggere e a scrivere prima dei 7 anni.


Nella pedagogia steineriana, vi sono 3 fasi di sviluppo : la prima va' dalla nascita ai 7 anni passata quest'età il bambino è pronto per affrontare, esplorare, scoprire ed apprendere.
Il mio pensiero è che ogni situazione e ogni individuo sono differenti; ciò che ci circonda e ciò che assorbiamo nei primi anni di vita ci rende pronti in momenti differenti ad affrontare la scuole. Il mio bambino, per esempio, ha 4 anni e due fratelli più grandi, ovviamente ha più stimoli ed è più facilmente portato ad interessarsi alle cose che fanno i suoi fratelli a scuola, sicuramente più di un figlio unico. Probabilmente lui inizierà la scuola a 6 anni,( anche se non sarà per forza così). Rimane il fatto che ogni cosa ha il suo tempo, non credo assolutamente che all'asilo si possa fare pregrafismo, anzi il mio parere è che possa essere controproducente.
I miei bambini hanno iniziato a leggere e scrivere in prima elementare. Amano leggere e hanno imparato velocemente e senza ostacoli.
Nella nostra scuola viene valutata ogni singola situazione.

4. Che ruolo ha l'ordine nelle classi Waldorf? I bambini sono liberi di sperimentare anche creando baccano, spostando molti mobili a loro piacimento?


Sicuramente la tranquillità e l ordine sono essenziali perché un bambino possa essere sereno, il bambino viene lasciato libero di esprimere e sperimentare ma ovviamente l'insegnante è sempre presente e interviene in caso di necessità sempre in modo gentile e proponendo, nel caso, un'alternativa non urlando o dando castighi.

5. Steiner non approva l'uso della tecnologia. Riesci a seguire questa "regola" nel 2020?


Io non sono molto tecnologica, ho un telefono con internet ed Instagram ma solo in casa ed abbiamo anche scelto di non avere internet illimitato per cercare di non abusarne. Abbiamo un computer che usa mio marito e che usiamo per vedere film, di solito i bimbi ne guardano uno a settimana ma capita che non li chiedano per molto tempo. Non abbiamo la TV e né i piccoli né i grandi chiedono di usare computer o telefono . Al contrario la musica è sempre presente in casa nostra e nei momenti più difficili l'arte rimane sempre il migliore strumento da proporre ai bambini e ai ragazzi, dando per primi noi l esempio!

6. Ci mostri delle attività da fare in casa seguendo il metodo Waldorf?

Ciò che noi facciamo più spesso sono: acquarelli, telaio (dai 3 anni) , ricamo (dai 3 anni), lana cardata e disegno. Ricordiamo che l'imitazione rimane sempre l'attività più ambita. I miei bambini amano cucinare, ascoltare storie, suonare, dipingere e ricamare, io a mia volta amo fare lo stesso.

(Ovviamente sono bambini come gli altri e passano anche molto tempo a litigare )

7. Secondo te è possibile seguire questo metodo anche per chi vive in città senza avere un pezzetto di giardino?​

Sicuramente si, noi abbiamo la fortuna di vivere in montagna ed avere poco distante da casa un piccolo terreno ed il bosco, ma sicuramente ovunque si può trovare un luogo da poter esplorare che non sia per forza un parco giochi ma piuttosto un prato o un piccolo bosco dove far viaggiare la fantasia. Io personalmente non potrei mai vivere in città,  per me sarebbe claustrofobico e lo stesso vale per i miei bambini ma questa è la nostra esperienza e la nostra vita ed ognuno deve potersi sentire libero di essere felice in qualsiasi posto.

8.Cosa ti piace di più di questo metodo e perché non lo cambieresti con nessun altro


Sicuramente lo studio delle fasi del bambino è una cosa che mi affascina e lo è ancor di più vederlo nella crescita dei miei bambini. Credo fortemente nell'apprezzare e mai sminuire, nell'ammirare ogni singolo individuo, essere meraviglioso e unico, ed anche il fatto che la musica e l arte debbano poter essere sempre presenti per rendere tutto più piacevole ed armonioso.

Grazie Rowena!

Potete trovare Rowena su instagram con il nome @lacalendulaveg

 

"Le scuole Waldorf negli ultimi anni hanno subito aspre critiche, soprattutto in Gran Bretagna, Francia e Spagna. In Gran Bretagna le scuole Waldorf sono tenute sotto osservazione e sottoposte a ispezioni..

    • Metodo pedagogico poco efficace, poco neutrale, ma legato a doppio filo all’antroposofia
    • Non consentire l’uso della tecnologia per molti genitori rappresenta un limite e un passo indietro
    • Insegnare ai bambini a scrivere e a leggere solo dopo i 7 anni può rappresentare un limite soprattutto nei primi anni di scuola. A differenza delle scuole tradizionali che incentivano lo sviluppo precoce del bambino, il metodo Waldorf è infatti contrario: ritiene infatti che accelerare le tappe della crescita sia dannoso e che comprometta il futuro scolastico e di vita."

 

In questo articolo non esprimerò le mie idee. Questo spazio non vuole essere giudicante ma solo informativo. 
xxXxXxX

Tra le Fonti cito:

https://www.mammapretaporter.it

https://www.tuttogreen.it/scuola-steineriana-scuola-waldorf/

https://www.nostrofiglio.it/bambino/bambino-3-6-anni/scuola-materna/steiner-montessori-confronto

 

 


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